sabato, giugno 20, 2009

Il Lavoro Ermeneutico




Seguiranno approfondimenti.
Fatevi sotto.

martedì, giugno 09, 2009

Storia Di VitaErmeneutica Vissuta: In Che Guanti Siamo...




Un medico si reca presso un' abitazione per constatare il decesso di una donna.
Quando arriva sul posto scopre, su segnalazione di un parente, che si tratta di un suicidio: la signora avrebbe infilato la testa in un sacchetto di plastica.
Il sacchetto non si trova, qualcuno l' ha già gettato nella spazzatura.
Solertemente viene quindi avvisata la forza pubblica.
Al medico tutta la questione appare un pò sospetta: come mai è stato buttato via il sacchetto? Come mai non si è avvisato subito che si trattava di un suicidio?
All' arrivo della forza pubblica il medico fa notare le incongruenze della situazione e viene chiamata la scientifica.
Cioè, la scientifica...foto, impronte, reperti....
Nell' attesa la forza pubblica comincia a perlustrare la zona, la camera da letto e chiede di vedere il sacchetto: tocca ovunque e tutto a mani nude, compreso il sacchetto.
Il medico se ne accorge e immediatamente chiede (conversazione testuale):
- " Volete per caso un paio di guanti?... "
- " No no grazie dottore, abbiamo i nostri ".

venerdì, giugno 05, 2009

La Citazione Ermeneutica


Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che, se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati tiranni.
E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato; che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui; che i giovani pretendono gli stessi diritti, la stessa considerazione dei vecchi, e questi, per non parer troppo severi, danno ragione ai giovani.
In questo clima di libertà, nel nome della medesima, non vi è più riguardo ne' rispetto per nessuno.
In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una mala pianta: la tirannia.

Platone (427-347 a. C.), La Repubblica, libro VIII