Ogni tanto mi capita di aver a che fare, lavorativamente parlando, con i bambini.
E quindi con i loro genitori.
Questi ultimi mi sento di suddividerli, grossolanamente, in tre categorie.
1. quelli zerbini: succubi dei despoti che hanno messo al mondo, quando si rivolgono a loro usano un tono di voce lagnoso e talmente basso che nemmeno quando si e' in chiesa, ottenendo per tutta risposta urla e strepiti da stadio. E dimostrazioni pratiche di cosa sia l' agitazione psicomotoria.
Gli appartenenti a questa categoria portano i figli dal medico per i piu' svariati motivi, il piu' frequente dei quali e' che il bimbo sta benissimo...
2. quelli equilibrati: parlano ai figli normalmente, entrano in ambulatorio e li spogliano senza tanti preamboli o interrogazioni parlamentari.
Il bimbo in questione in genere e' ammalato, magari fa due lacrimucce ma poi si lascia visitare (e, cosa non scontata, in genere ha un nome normale)
3. quelli che non vengono: ma mandano i nonni.
Che prendono il loro posto nella prima categoria suddescritta.
E ad una certa eta', secondo me, certe cose non fanno bene alla salute.
